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Il progetto di Lighting design

 

Il progetto di illuminazione per questa mostra che illustra la nascita dell’arte moderna in Austria, cerca di accompagnare il visitatore attraverso la scoperta di queste opere in cui emerge l’introspezione psicologica dei due principali artisti austriaci presenti: Egon Schiele e Gustav Klimt.

Se da un lato la luce diviene un elemento decorativo, attraverso un bagliore sfumato, quasi impalpabile, che avvolge delicatamente tutti gli ambienti del palazzo; dall’altro lato la luce assume una valenza importante per la corretta visualizzazione di queste opere su carta e cartone estremamente delicate, affiancate e strettamente correlate a quadri più intensi come gli oli su tela.

Il progetto si sviluppa attraverso la scelta di sorgenti alogene con un tono di luce calda, con potenze e fasci di luce di ampiezza differenti, anti UV, e con un’alta resa cromatica. I proiettori su binario sono orientabili e dimmerabili, per regolare l’intensità luminosa e garantire livelli di illuminamento molto bassi per le opere su carta, forniti di speciali lenti e accessori per limitare l’abbagliamento, i riflessi, ed ottenere effetti di luce diffusa, lineare o puntuale. Una luce d'ambiente avvolge delicatamente le decorazioni alle pareti, mentre i disegni di Schiele, illuminati per conservazione con poca luce (max 30 lux) sono evidenziati tramite “pennellate” di luce verticale. I disegni di Klimt e Kokoschka (max 40 lux) hanno una luce delicata ed omogenea orizzontale, mentre tutte le opere olio su tela hanno una luce d'accento (max 250 lux).

Le scenografie luminose studiate per l’allestimento e per la grafica di ogni ambiente, fanno si che emerga da questa mostra l’arte profondamente toccante di Schiele e degli artisti a lui contemporanei.

 

Arch. Barbara Balestreri

 

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