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Edith Harms. Un erotismo adulto

Gli anni drammatici della prima guerra mondiale coincidono con il momento dell’affermazione di Schiele. Svincolato dal rapporto con altri movimenti, come la Secessione o l’espressionismo, Schiele conosce un’autonoma, crescente fama.

Nel 1914, Schiele si trasferisce insieme alla compagna Wally in un nuovo atelier lungo la via principale di Hietzing, un sobborgo entrato nella conurbazione di Vienna come XIII distretto. Di fronte, sul lato opposto della strada, c’è la bottega di un fabbro, con due figlie molto graziose: Adele ed Edith. Quest’ultima, di tre anni più giovane di Egon, educata in un convento di suore, colpisce tanto profondamente il pittore da spingerlo a lasciare Wally.

Dopo la fase “mistica”, la presenza di Edith risveglia in Schiele il desiderio di fare dell’eros il soggetto principale delle sue opere. Nella loro efficace essenzialità, gli acquerelli di questa sala mostrano come Schiele sia passato dai “turbamenti del giovane” – per ricalcare il titolo di un celebre romanzo di Musil – a un erotismo consapevole, maturo, senza più sensi di colpa. Capelli sciolti, calze colorate, giarrettiere campaiono frequentemente come elementi di forte carica sensuale.

 

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Egon Schiele

Donna distesa con giarrettiere rosse

1913
matita e gouache su carta, 320x481 mm

 

Egon Schiele

Ragazza inginocchiata appoggiata sui gomiti

1917
gesso nero, gouache su carta, 287x443 mm

 

Egon Schiele

Donna accovacciata con foulard verde

1914
matita, gouache su carta, 470x310 mm